Sabato scorso, nella partita contro Osimo, la Celanese Volley Forlì è incappata nella sua prima sconfitta interna della stagione, complici una prestazione opaca e i tanti errori tecnici compiuti contro degli avversari agguerriti, che non hanno fatto sconti a una squadra con il doppio dei loro punti in classifica.
Abbiamo chiesto un’analisi della partita al coach di Forlì, Gabriel Kunda.

Quali sono le ragioni di questa sconfitta?

Abbiamo sbagliato completamente l’approccio alla gara. Ci siamo accesi a sprazzi, non abbiamo mai funzionato tutti insieme e anche l’apporto dalla panchina non ha inciso come in altre occasioni. A volte capitano delle giornate no, e questa lo è stata, dovevamo vincere e non ne siamo stati all’altezza.

I problemi principali?

A livello di gioco siamo stati più morbidi del solito attacco e carenti a muro: abbiamo subito 15 muri e ne abbiamo realizzati solo 3 o 4. Anche in ricezione abbiamo avuto difficoltà, ma l’aspetto che mi ha convinto meno è stato quello mentale. Siamo partiti fiacchi, con poca rabbia e abbiamo lasciato che Osimo facesse la partita. Loro sono venuti a giocare in casa nostra pronti a soffrire e invece si sono trovati a condurre: il loro entusiasmo è cresciuto e li ha spinti anche nella prestazione, mentre per noi si è complicato tutto.

Cosa hai detto ai tuoi giocatori?

Ho parlato con i ragazzi e abbiamo analizzato soprattutto l’aspetto mentale, l’atteggiamento e l’approccio alla partita. Questa battuta d’arresto ci deve servire per migliorare nella testa, perché in palestra ci alleniamo molto bene, i ragazzi ci danno dentro e si impegnano, poi però sul campo servono grinta e capacità di leggere la partita. Dalle sconfitte si può imparare molto, l’importante è che sia un caso isolato e che si veda subito una reazione.

Qualche aspetto positivo?

Se devo guardare il bicchiere mezzo pieno, posso dire che comunque non abbiamo mollato. Siamo partiti malissimo, sotto 2 set a 0 in casa, e a quel punto era facile arrendersi. Invece siamo riusciti a recuperare e a riprenderli sul 2 pari, anche se poi il tie break non ci ha premiato. Insomma, questi ragazzi il carattere ce l’hanno, devono solo imparare a gestirlo meglio.

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